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Export e condivisione: NFS
Scritto da: Monska il 13/11/2009 alle 15:10
Tag: Linux, Informatica, Reti.Visto 2053 volte.


Net

Una cosa indispensabile per chi ha una rete di computer è la condivisione di dati tra di essi.
Lo scopo principale è lo scambio di dati, su di una rete molto veloce, che consenta l'utilizzo di uno stesso file su più computer.
Ovviamente prestando moltissima attenzione al tipo di accesso che avviene su un file possiamo scegliere di implementare un sistema di share attraverso diversi servizi.

Potremmo voler utilizzare il File Transfer Protocol (FTP), che permette lo scambio di file tra host.
Questo tipo di protocollo permette appunto il download/upload di file su di un server.

A volte però c'è l'esigenza di utilizzare una cartella condivisa sulla rete come se fosse un vero e proprio hard disk collegato al nostro computer.
Lo schema ideale che si vuole seguire è il seguente:

Schema NFS

Per usufruire di questa tipologia di servizio vediamo la configurazione lato server e lato client del protocollo Network File System (NFS) che implementa un vero e proprio file system distribuito.

Lato Server
Per poter iniziare a condividere i nostri file, occorre che sul sistema siano installati i servizi nfs e portmap.
Se questi servizi sono installati e funzionanti, possiamo procedere con la configurazione delle cartelle da condividere.
Il file da editare è

Code:

/etc/exports

nel quale vanno inserite le cartelle che si vogliono condividere, con chi condividerle e con quali opzioni.
La sintassi da utilizzare è la seguente:

Code:
<path> <host>/<mask>(<opzioni>)

Per esempio, nel caso volessimo condividere l'hard disk dati, con tutta la nostra sottorete, in read-write potremmo configurare il file in questo modo:

Code:

/media/dati 192.168.1.0/255.255.255.0(rw,sync)

Le opzioni che si possono inserire sono:
rw: read-write mode
ro: read only mode
sync: sincronizza le cartelle condivise solo quando i dati sono fisicamente scritti su disco
async: il ciclo di richiesta e risposta è continuo e non tiene conto dell'effettiva scrittura sul disco (comporta eventuali perdite di dati)
Una opzione che richiede particolare attenzione è quella di root_squash/no_root_squash/all_squash.
Se provate, lato client, a creare un file nella cartella montata con le opzioni precedenti, con l'utente root, vedrete che in realtà il file apparterrà a un gruppo nobody.
Questo perchè la potenziale pericolosità di root, viene bloccata dal protocollo NFS, rimappando l'utente root con utente e gruppo nobody (opzione root_squash attiva di default in NFS).
Se però questo tipo di configurazione non soddisfa le nostre esigenze possiamo, poichè vogliamo poter scrivere con l'utente root laciando invariato utente e gruppo, possiamo esportare la nostra cartella con le opzioni:

Code:
/media/dati 192.168.1.0/255.255.255.0(rw,sync,no_root_squash)

Analogamente l'ozione all_squash rimappa tutti gli utenti con user:group nobody.

Lato Client
Dalla parte client, il montaggio di una cartella NFS, è del tutto simile al mount normale di un hard disk.
Possiamo utilizzare il comando:

Code:

mount -t nfs <server>:<path>   <mount point>   defaults   0 0

Quindi lato client per montare la cartella precedentemente esportata possiamo utilizzare:

Code:
mount -t nfs 192.168.1.2:/media/dati   /media/NFS-dati   default   0 0

dove 192.168.1.2 è l'ip del computer che esegue l'export.

Buona condivisione a tutti.


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