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Attraverso l'utilizzo combinato di rsync e ssh è possibile trasferire il backup da un server remoto ad un backup server ottimizzando i trasferimenti grazie a rsync garantendo contemporaneamente la cifratura dei dati poiché la connessione avviene in ssh.
Un metodo per implementare il backup remoto consiste nel creare un tar di tutti i file da backupare in una directory del remoto, creare un utente per i backup sul remote host ed opzionalmente si può creare un utente sul backup server locale con lo stesso nome.
Passiamo ora ad analizzare lo script per i backup:
Code:
KEY=/home/backup/.ssh/id_rsa # CHIAVE SSH PER IL LOGIN AUTOMATICO
RUSER=backup # USER REMOTO
RHOST=serverremoto.net # SERVER DA BACKUPPARE
RPATH=/home/backup/ # DOVE SI TROVANO I BACKUP REMOTI
LPATH=/home/backup/backupserverremoto.net # DIRECTORY LOCALE DOVE POSIZIONARE I BACKUP
LOGFILE=/home/backup/backupserverremoto.net/$(date +%Y-%m-%d)-rsync.log # FILE DI LOG
rsync -av --progress -e "ssh -i $KEY" $RUSER@$RHOST:$RPATH $LPATH | tee -a $LOGFILE # BACKUP rsync CON FILE DI LOG
Sulla macchina remota, per garantire la consistenza dei dati, è consigliabile eseguire e terminare il backup remoto locale prima che il backup server inizi il trasferimento dei backup.
Il metodo descritto non è complesso richiede solo la disponibilità di spazio disco sufficiente sull'host remoto per generare i backup che poi verranno trasferiti; se già si hanno degli script per il backup locale è possibile continuare ad utilizzarli lasciandoli inalterati, con il nuovo script si può andare a rsyincare il contenuto di quelle directory.
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