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Gestire i bridge di XEN
Scritto da: Monska il 30/06/2010 alle 00:05
Tag: Linux, Virtualizzazione, Reti.Visto 212 volte.


Xen Logo

Durante i vari sperimenti nei quali ci cimentiamo nella nostra vita informatica, una cosa per la quale siamo veramente impazziti a causa della scarsa documentazione, è stata la necessità di utilizzare più di una scheda di rete su di un virtualizzatore.
Con una installazione pulita di XEN, ci viene fornita una scheda di rete di tipo bridge, associata alla scheda fisica eth0.
Ma nel caso di un virtualizzatore con più di una scheda di rete, per una logica di ripartizione del traffico di rete o per avere delle configurazioni di rete particolari, risulta necessario riuscire a configurare le macchine virtuali con più bridge, associati a più schede di rete.

Questa pratica ci offre l'oppurtunità di non lasciare schede di rete inutilizzate e di poter associare ad un guest più schede di rete, dandoci svariate possibilità di utilizzo.
Purtroppo, girovagando sulla rete, le guide e la documentazione presenti sono poco chiare o incomplete; abbiamo quindi raccolto le informazioni necessarie e abbiamo deciso di condividerle.

Per prima cosa occorre andare a modificare il file di configurazione di XEN. Le path che utilizzeremo sono riferite ad una distribuzione CentOS.
Apriamo quindi il file

Code:

/etc/xen/xend-config.sxp

e modifichiamo come segue

Code:
#(network-script network-bridge)
(network-script network-multi-bridge)

Abbiamo quindi commentato la linea di creazione del bridge attraverso lo script network-bridge, per sostituirlo con lo script network-multi-bridge.

Dobbiamo ora creare lo script /etc/xen/scripts/network-multi-bridge che conterrà più chiamate allo script network-bridge come segue

Code:

dir=$(dirname "$0")
"$dir/network-bridge" "$@" vifnum=0 netdev=eth0 bridge=xenbr0
"$dir/network-bridge" "$@" vifnum=1 netdev=eth1 bridge=xenbr1

Con questi parametri stiamo definendo a XEN di creare due bridge: xenbr0 bridged sull'interfaccia fisica eth0, e xenbr1 bridged sull'interfaccia eth1.

Una volta eseguita questa operazione è necessario, per rendere attive le modfiche, riavviare il virtualizzatore.

Ora non ci resta che assegnare il bridge ad una macchina virtuale. Per farlo basta editare il file di configurazione di una macchina virtuale, per esempio /etc/xen/nome_macchina, come segue

Code:

vif = [ "mac=00:16:36:06:7e:57,bridge=xenbr0,script=vif-bridge", "mac=00:16:36:06:7e:58,bridge=xenbr1" ]

ATTENZIONE: prestiamo particolare attenzione a non generare MAC Address ripetuti per evitare incongruenze nella rete.

Per rendere effettivamente disponibile la nuova scheda di rete alla macchina virtuale è necessario riavviare la macchina guest.

Al riavvio, se abbiamo eseguito tutti i passi in maniera corretta, dovremmo trovare due o più schede di rete disponibili.
Good Networking...


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