Spesso ci capita di trovarci in luoghi in cui il traffico internet viene consentito solo passando da un HTTP Proxy Server. Questa soluzione permette agli amministratori di rete di controllare il traffico di rete, impedendo l'accesso a determinati siti internet, consentire la navigazione a solo alcuni utenti tramite l'autenticazione o servire i contenuti attraverso una cache comune. Questi sono i "vantaggi" che un proxy server può offrire.
Veniamo al nostro obiettivo: far "navigare" la shell!
Perchè questa intenzione? Ci rendiamo conto che tutto nasce per una fissa da smanettoni, ma siamo troppo affezionati al caro wget, curl, links, e alla possibilità di installare nuovo software o effettuare gli aggiornamenti di sistema con il terminale.
La procedura è molto semplice, ma cercando online si trovano un serie di discussioni infinite in merito all'argomento.
Quello che vogliamo sottolineare è che questa procedura funziona correttamente con Bash (test effettuato su versione 4.2.10).
Per configurare il Proxy HTTP è sufficiente dare questo comando:
Code:
Ovviamente se il vostro Proxy non necessita di autenticazione è sufficiente non inserire la porzione di stringa riguardante l'username e la password.
Cosa che abbiamo trovato comoda, è stata aver creato una cartella contenente i file con le configurazioni dei proxy:
Code:
casa.conf ufficio.conf ...
$ cat proxy/casa.conf
http_proxy="http://<user>:<password>@<server>:<port>"
e al monento dell'utilizzo caricare le impostazioni con
Code:
in modo da trovare valorizzata la variabile $http_proxy
Code:
http://<user>:<password>@<server>:<port>
Buona navigazione a tutti.
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